Immagine del Cibo nella Cultura Contemporanea

Docenti: 
LUCCHETTI TOMMASO
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Responsabile della didattica: 
LUCCHETTI TOMMASO
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (L-ART/03)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Anno di corso: 
1
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente conosce i lineamenti di Storia dell’arte moderna e contemporanea dal Rinascimento sino alla fine del Novecento.
Inoltre, sulla base della lettura di fonti documentarie, letterarie e testi critici possiede gli strumenti di base per comprendere e comunicare con la terminologia specifica, le ricerche artistiche che propongono il cibo come soggetto, hanno come campo di indagine l’alimentazione e impiegano materiale commestibile come mezzo espressivo. Inoltre ha una capacità di base di utilizzare la documentazione iconografica come fonte strumento per la ricostruzione della storia del cibo e della mensa, ed eventualmente anche come corredo grafico illustrativo per progetti rievocativi e culturali.

Prerequisiti

Data la specificità degli argomenti trattati, la frequenza alle lezioni è consigliata a tutti, in particolare agli studenti che provengono da studi superiori in cui Storia dell’Arte non è tra le materie d’insegnamento.

Contenuti dell'insegnamento

Lineamenti di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea dalla metà del Quattrocento sino alla fine del Novecento; storia della grafica pubblicitaria, della produzione cinematografica e della comunicazione museale veicolata alla cultura del cibo e della mensa.
Individuazione delle espressioni artistiche che propongono - in maniera più o meno sistematica – la rappresentazione del cibo e che impiegano materiale commestibile come mezzo espressivo. Metodologie di interpretazione dell’immagine del cibo come veicolo per la ricostruzione storica dell’alimentazione, della cultura gastronomica, dell’arte conviviale.
Lineamenti di storia della grafica e della comunicazione visiva riguardo alla divulgazione e promozione della cultura alimentare e dell’arte conviviale.

Bibliografia

Per gli studenti che hanno frequentato le lezioni:
• Un manuale di Storia dell’Arte Contemporanea (dall’Impressionismo ai giorni nostri)
(si consigliano tra i tanti testi possibili i manuali di studio per le scuole medie superiori di Giulio Carlo Argan e quelli di Cricco – Di Teodoro).

• materiali del corso forniti in itinere dal docente e pubblicati in piattaforma Elly

I seguenti testi da studiare per l’esame:

G. Barbieri, A tavola con Dio: riti della mensa nella pittura d’età moderna, in Cultura del cibo, a cura di M. Montanari, F. Sabban, A. Capatti, vol. IV, a cura di M. Montanari, Torino, Utet, 2015
L. Corraia, Svelare i sensi celati: il cibo nella pittura di mercato, in Cultura del cibo, a cura di M. Montanari, F. Sabban, A. Capatti, vol. IV, a cura di M. Montanari, Torino, Utet, 2015
T. Lucchetti, La cucina, la tavola, le arti plastiche, in Cultura del cibo, a cura di M. Montanari, F. Sabban, A. Capatti, vol. IV, a cura di M. Montanari, Torino, Utet, 2015
G. Manzoli, Lo schermo invitante, in Cultura del cibo, a cura di M. Montanari, F. Sabban, A. Capatti, vol. IV, a cura di M. Montanari, Torino, Utet, 2015
V. Codeluppi, Rappresentazioni del cibo e strategie di vendita, in Cultura del cibo, vol. IV, IL cibo nelle arti e nella cultura, a cura di M. Montanari, Torino, Utet, 2015, da p. 283 a p. 293
M. Piazza, Un punto di amaro e mezzo di dolce. Grafica e pubblicità nei manifesti per le bevande, in Mario Piazza e Alessandro Bellenda, Mangiare & bere nella pubblicità italiana 1890-1970, Milano, Silvana Editoriale, 2014, pp. 6-29.
E. Fava, Il gusto delle figurine, in Figurine di Gusto. Delizie per la gola e gli occhi dalla natura all’industria, catalogo della mostra curata da Alberto Capatti, Modena, Palazzina dei Giardini e Museo della Figurina, 8 agosto 2015–21 febbraio 2016, Modena, Franco Cosimo Panini, 2015, pp. 214-223.
S. Malaguzzi, Arte e vino, Giunti-Art&Dossier, n. 268, luglio-agosto 2010
S. Malaguzzi, Vino e cibo, Giunti-Art&Dossier, n. 200, giugno 2013
A. Veca, La natura morta, Giunti-Art&Dossier (ne esistono due ristampe, la più antica è la n. 46)
Per gli studenti che non hanno frequentato le lezioni:
S. Meleguzzi, Il cibo e la tavola, Milano, Electa, 2005
• I seguenti testi/saggi sono consigliati come lettura supplementare:
Peter Weiermair (a cura di), La natura della natura morta. Da Manet ai nostri giorni, catalogo della mostra, Bologna, Galleria d’Arte Moderna, 1 dicembre 2001–24 febbraio 2002, Milano, Electa, 2001 (i seguenti saggi: Renato Barilli, “Le metamorfosi della natura morta”, pp. 22-25; Samuel Vitali e Uliana Zanetti, “Rinascite e trasformazioni della natura morta nella contemporaneità. Un itinerario”, pp. 26-49)

Metodi didattici

Lezioni frontali con l’ausilio della proiezione di riproduzioni di opere d’arte e i brani scritti di artisti o studiosi di arte. I materiali didattici utilizzati durante le lezioni saranno caricati in piattaforma Elly.

Modalità verifica apprendimento

Lo studente può scegliere se sostenere l’esame orale integralmente, o sostenere preliminarmente una prova scritta parziale con tutto il programma d’esame.
La prova scritta parziale consiste in quindici domande a risposta multipla e tre domande aperte; in caso di esito positivo, il candidato dovrà perfezionare l’esito dell’esame scritto qualche domanda in riferimento al risultato dello scritto, e con la presentazione orale della tesina, obbligatoria per tutti gli studenti.
La tesina deve essere di minimo di 2 pagine e corredata di bibliografia, che comprenda anche la lettura e consultazione di testi e non solo siti web.
La ricerca deve, partendo dall’analisi descrittiva (di stile e contenuto), di un’opera d’arte, o di una foto storica (almeno 50 anni), o di un qualunque manufatto con elementi decorativi o artistici, riflettere su come l’oggetto in esame documenti aspetti storici del cibo e della mensa.
Le modalità di redazione della tesina, alle quali ogni studente è tenuto ad attenersi verranno comunque ulteriormente spiegate dal docente durante il corso ed esplicitate con apposite delucidazioni scritte leggibili su Elly.
L’esame ha lo scopo di valutare il grado di apprendimento raggiunto dagli studenti, in particolare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso, la capacità di contestualizzare cronologicamente gli argomenti oggetto delle domande, la capacità di comunicare utilizzando la terminologia specifica, la sensibilità nel redigere la tesina

Gli studenti possono iscriversi al preappello scritto, ed agli appelli orali utilizzando ESSE3.